Seduti o in piedi troppo a lungo? Il vero rischio è restare fermi

Quando si parla di postura sul lavoro, pensiamo quasi sempre a chi trascorre molte ore seduto davanti a un computer. In realtà, anche rimanere in piedi a lungo, soprattutto senza potersi muovere, può rappresentare un rischio per la salute.

Il problema, quindi, non è semplicemente stare seduti o stare in piedi. È mantenere la stessa posizione per troppo tempo.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha recentemente pubblicato una scheda dedicata alle posture statiche prolungate, richiamando l’attenzione di imprese, consulenti e lavoratori su un rischio spesso sottovalutato.

Quando una postura può essere considerata prolungata?

Secondo le indicazioni contenute nella pubblicazione:

  • si parla di postura seduta prolungata quando si rimane seduti per almeno due ore consecutive o per più di cinque ore complessive durante la giornata;
  • la postura in piedi è considerata prolungata quando supera un’ora continuativa o quattro ore complessive al giorno;
  • la situazione diventa più critica quando il lavoratore deve restare fermo nello stesso punto, senza potersi sedere, camminare o cambiare posizione.

Questi valori rappresentano indicazioni tecniche e preventive, non limiti automatici applicabili allo stesso modo a ogni attività. Il rischio deve essere valutato considerando le mansioni realmente svolte e l’organizzazione del lavoro.

Quali lavoratori possono essere maggiormente esposti?

Il problema può riguardare molte più attività di quanto si immagini.

Pensiamo agli impiegati, agli autisti e a chi lavora quotidianamente al videoterminale. Ma anche a commessi, cassieri, parrucchieri, addetti alla reception, baristi, camerieri, operatori di laboratorio e lavoratori impegnati nelle linee di produzione.

Nelle piccole imprese è normale che una persona svolga la stessa mansione per diverse ore. Proprio per questo può diventare importante organizzare meglio le attività e prevedere la possibilità di cambiare posizione.

Quali conseguenze può avere?

Restare seduti troppo a lungo può favorire dolori alla schiena, al collo e alle spalle, affaticamento, problemi circolatori e un maggiore rischio di sviluppare alcune patologie cardiovascolari e metaboliche.

Anche stare fermi in piedi per molte ore può provocare dolore lombare, pesantezza e gonfiore alle gambe, problemi a ginocchia, caviglie e piedi, vene varicose e affaticamento.

La soluzione, però, non è sostituire automaticamente una giornata trascorsa seduti con una giornata completamente in piedi.

La prevenzione passa dal movimento

La parola chiave è alternare.

Durante la giornata lavorativa dovrebbe essere possibile passare dalla posizione seduta a quella in piedi, fare qualche passo, cambiare attività e concedersi brevi pause di movimento.

Alcuni interventi pratici possono fare una grande differenza:

  • organizzare una rotazione delle mansioni;
  • evitare di mantenere la stessa posizione per periodi eccessivamente lunghi;
  • prevedere brevi pause distribuite durante la giornata;
  • utilizzare sedute, sgabelli e piani di lavoro regolabili;
  • migliorare l’ergonomia delle postazioni;
  • utilizzare tappetini antifatica quando si lavora a lungo in piedi;
  • permettere ai lavoratori di segnalare disagi o difficoltà;
  • informare e formare correttamente il personale.

Non servono sempre investimenti importanti. In molti casi è sufficiente ripensare alcuni ritmi e modalità di lavoro.

Un aspetto da considerare anche nella valutazione dei rischi

Le posture statiche prolungate devono essere considerate nella valutazione dei rischi aziendali quando sono effettivamente presenti nelle attività lavorative.

Non si tratta quindi soltanto di consigliare al dipendente di “muoversi di più”. Il datore di lavoro deve valutare le condizioni reali, intervenire sull’organizzazione delle mansioni e adottare le misure tecniche ed ergonomiche più adeguate.

ASIO affianca le imprese dell’Ogliastra nella gestione della sicurezza sul lavoro, nella valutazione dei rischi e nell’individuazione delle misure di prevenzione più adatte alle diverse attività.

Per informazioni o per verificare la situazione della tua impresa, contatta ASIO.

Fonte: Ispettorato Nazionale del Lavoro – Postura prolungata seduta e in piedi durante il lavoro


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